Un film di Gabe Ibáñez. Con Antonio Banderas, Dylan McDermott, Melanie Griffith, Birgitte Hjort Sørensen, Robert Forster.
Siamo nei tardi anni Trenta di questo secolo. Tempeste solari irradiano la terra uccidendo il 99 per cento della popolazione mondiale. I sopravvissuti si riuniscono in una rete di città sicure e costruiscono dei primitivi robot umanoidi, chiamati Pellegrini, cui affidano il compito della ricostruzione in quell’ambiente davvero ostile.
A questi robot vengono date due regole insuperabili. Non potranno in alcun modo danneggiare alcuna forma di vita e non potranno ripararsi né riparare altri del loro stesso “genere”.
All’inizio questo robot vengono visti come una speranza di rinascita, ma ben presto vengono relegati ai lavori più umili, quando ci si accorge che neppure loro possono fermare l’avanzata della desertificazione.
La società è regredita dal punto di vista tecnologico e l’umanità si trova sull’orlo dell’estinzione…
Anno 2044. Jacq Vaucan, un ispettore assicurativo per la ROC, la compagnia che produce i Pellegrini, indaga su un rapporto di Wallace, un funzionario di polizia che ha sparato a un robot nella convinzione che questo stesse modificando da solo il proprio sistema operativo. Se fosse vero, si trarebbe di una grave violazione dei protocolli di sicurezza imposti ai robot anni prima…
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