Un film di Tom Kalin. Con Julianne Moore, Eddie Redmayne, Stephen Dillane, Elena Anaya, Unax Ugalde.
La bella vita e la (inevitabile) caduta della casa Baekeland tra gli anni Quaranta e i Settanta.
Barbara Daly è una modella e aspirante attrice quando sposa Brooks Beakeland, nipote di Leo, ovvero il magnate che aveva fatto i soldi con la bakelite e consentito agli eredi tutti di campare senza dover mai affrontare una giornata di lavoro.
La pellicola ce la presenta a New York nel 1946, poco dopo che ha messo al mondo il suo unico figlio Anthony, cui più avanti sarà diagnosticata una forma di schizofrenia.
Barbara è una nuova arrivata nel mondo dei ricchi, il che contribuisce non poco al carattere a dir poco eccentrico dei suoi comportamenti.
La reazione della critica. Il film ha ricevuto critiche di segno contrastante. Su Rotten Tomatoes si è guadagnato un 38 per cento di consensi (sulla base di 89 recensioni). L’impressione generale è che la pellicola, seppur notevole dal punto di vista visivo, abbia sofferto a causa del carattere diciamo abbastanza sgradevole e morboso dei protagonisti…
Peraltro non è mancato chi ha dato un ottimo giudizio su questa prova di Tom Kalin. Come, ad esempio, il critico del Guardian Peter Bradshaw, che lo ha descritto come “accattivante, freddamente brillante e recitato magnificamente”.
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